VIAGGIO IN INDONESIA

Il nostro viaggio in Indonesia è iniziato subito dopo dopo Singapore (leggi il mio articolo QUI). Eravamo alla ricerca di natura, relax, un po’ di ignoto ed avventura e vi posso dire da subito che li abbiamo trovati! 

PANORAMICA DELL’INDONESIA

Se state progettando il vostro viaggio in Indonesia, ecco qui alcune informazioni generali

L’Indonesia è un enorme arcipelago composto da più di 17 mila isole. Ci sono 5 isole maggiori: Giava, Sumatra, Kalimantan (la parte indonesiana del Borneo), Nuova Guinea e Sulawesi.

Ha circa 270 milioni di abitanti il che la rende il quarto stato più popoloso al mondo subito dopo gli Stati Uniti.

In Indonesia convivono numerosi gruppi etnici, linguistici e religiosi ed è davvero uno stato molto variopinto.

Allo stesso modo anche i suoi paesaggi sono tra i più variegati: si possono ammirare vulcani, barriere coralline, isole deserte e città densamente popolate.

Tutto il territorio indonesiano è ad alto rischio sismico dal momento che si trova su tre placche tettoniche diverse (pacifica, eurasiatica e australiana) ed è costellato da vulcani attivi, tanto da essere denominato The Ring of Fire. Mentre programmate il vostro viaggio in Indonesia ricordatevi di informarvi su attività sismica anomala nelle zone che visiterete!

VISTO E INFORMAZIONI GENERALI

Per soggiorni inferiori a 30 giorni non è necessario richiedere un visto, ma è sufficiente il passaporto italiano con validità residua di almeno 6 mesi.

Fate però attenzione alle frontiere e aeroporti dalle quali entrate e uscite perché ci sono alcune limitazioni.

Cliccate QUI per la scheda Paese di Viaggiaresicuri.it

È obbligatorio il vaccino per la febbre gialla solo per i viaggiatori proveniente da paesi a rischio di trasmissione.

La moneta in vigore è la Rupia Indonesiana (IDR).

Per semplificare i calcoli e avere un’idea dei costi che elencherò nell’articolo ricordate che 1 Euro vale circa 15.000 IDR e 1 milione di rupie sono poco meno di 70 euro.

Internet: ci sono diversi operatori e diverse tipologie di offerte. Consiglio sempre di non comprare la SIM in aeroporto ma di farlo in città, così da confrontare le varie offerte.

RAJA AMPAT

Il nostro viaggio in Indonesia è iniziato in uno dei posti più magnifici e incontaminati del mondo. Un arcipelago all’estremo orientale dell’Indonesia nella Papua occidentale, immerso nel verde della foresta e nel blu immenso dell’oceano.

È uno degli ultimi paradisi sulla terra per quanto riguarda la biodiversità ed è uno dei pochi posti al mondo dove questa è in aumento, nonostante tutti i problemi climatici e ambientali che stiamo vivendo.

In questo posto abbiamo riscoperto il contatto e la vita in armonia con la natura. Tutto si decide la sera prima o il mattino in funzione dell’oceano e del vento, niente programmi e niente forzature.

COME RAGGIUNGERE RAJA AMPAT E COME SPOSTARSI

Il modo migliore, e anche uno degli unici, per arrivare a Raja Ampat è prendere un aereo fino a Sorong e poi il traghetto fino a Waisai, sull’isola principale di Raja Ampat.

Da qui dovrete concordare il trasferimento con il vostro “albergo” che organizzerà il trasporto.

Il più delle volte vi incontreranno al porto per proseguire il viaggio su una long boat, mentre se passate le prime notti sulla stessa isola, vi verranno a prendere in macchina.

Ad ogni modo, vi consiglio caldamente di organizzare questi trasferimenti in anticipo chiamando la struttura o inviando una mail (che non sempre leggono o rispondono). I trasferimenti privati organizzati diversamente possono essere davvero molto costosi, anche per gli standard occidentali.

Nota: dovrete pagare una tassa di circa €70 euro a testa per entrare nel parco marino di Raja Ampat. Meglio portare i contanti (1 milione di rupie a testa).

COSA FARE A RAJA AMPAT

Ovviamente se avete fatto tutta questa fatica per arrivare fino a qui, dovete per forza amare lo snorkeling e le immersioni!

La maggior parte delle strutture organizza delle immersioni, ma se questo è il vostro obiettivo principale vi consiglio di cercare un Dive Resort, in quanto sono più affidabili e le guide sono più preparate con materiale affidabile.

È anche possibile organizzare escursioni per trekking e bird watching, soprattutto sull’isola di Waigeo (quella principale)

Da segnalare sicuramente c’è l’isola di Pianemo, all’estremo occidentale di Raja Ampat, dal quale potrete ammirare una vista incredibile!
Vi consiglio di organizzare il trasferimento per tempo, magari al porto principale perché altrimenti potrebbe diventare davvero caro!

DOVE DORMIRE A RAJA AMPAT

Tutte le sistemazioni a Raja Ampat sono a dir poco spartane. Scordatevi alberghi a 5 stelle (anche a 3…) e preparatevi a ritrovare il contatto con la natura.

Devo ammettere però che, tranne per l’impatto iniziale, abbiamo amato il tipo di vita di Raja Ampat e non c’è mancato nessun “comfort” al quale eravamo abituati.

Natura e libertà, giorno e notte…

Vi assicuro che è magnifico!

Come dicevo prima, vi consiglio di soggiornare presso un Dive Resort, che sono solitamente più agevoli e con servizi migliori (e spesso anche un po’ più cari rispetto alle Homestay)

Noi abbiamo dormito QUI e parlando con altri ospiti era già una sistemazione confortevole.

LOMBOK

Dopo più di 14 ore di viaggio e spostamenti siamo arrivati a Lombok.
Abbiamo solo attraversato l’isola e dormito, quindi non ho molto da raccontarvi al riguardo.

Posso dirvi che i segni del terremoto dell’anno scorso si vedono ancora e anche le persone sono ancora molto segnate.

Ci siamo spostati il mattino dopo alle isole Gili che distano meno di 10 minuti in barca dall’isola di Lombok (ovviamente dipende da quale porto partite)

GILI AIR

Abbiamo scelto Gili Air, perché a detta di tutti Gili Trawangan è quella più movimentata e giovanile, Gili Meno è quella più tranquilla per chi cerca il relax, mentre Gili Air è una buona via di mezzo, ma soprattutto è quella più autentica.

La parte a sud (vicino al porto) è sicuramente la zona più movimentata, dove si trovano la maggior parte dei locali e attività. Ovviamente è anche la parte dove arrivano la maggior parte delle barche quindi “rovinano” un po’ l’atmosfera da isoletta sperduta.

La parte più a nord è invece più tranquilla, da dove si possono ammirare dei tramonti magnifici. Se non ci sono nuvole si può vedere anche molto bene l’isola di Bali in lontananza.

Una delle cose che abbiamo apprezzato di più delle Gili è la totale assenza di macchine. Sull’isola ci si sposta a piedi, in bicicletta o a bordo di simpatici calessi trainati da cavallini un po’ stanchi e cotti dal sole.

Le strade non sono ovviamente le migliori per quanto riguarda l’accessibilità. Lungo la costa alcuni pezzi hanno la sabbia, l’asfalto è un po’ dissestato e nell’interno le strade sono spesso in terra battuta. Tutto sommato ce la siamo cavata anche con le valigie (con non poca fatica) e in fondo l’isola è molto piccola e si attraversa da parte a parte in circa 20 minuti, quindi passeggiare per l’isola rimane, a mio avviso, il modo migliore per spostarsi.

Anche qui le parole d’ordine sono: snorkeling, immersioni e relax. Potete organizzare le escursioni ovunque sull’isola, vi basterà entrare in uno dei tanti diving center o agenzie per contrattare il prezzo migliore.

Se farete snorkeling, probabilmente vi proporranno di usare la barca con il Glass Bottom che è essenzialmente un piccolo specchietto sul pavimento tramite il quale potrete vedere il fondo del mare, ma non vedrete quasi mai nulla. Quindi nel caso vi chiedano un supplemento per questo, declinate gentilmente perché non vale i vostri soldi

Oltre a questo si possono fare corsi di cucina indonesiana (c’è un posto all’inizio della via principale vicino al porto), fare un po’ di shopping nei negozietti, c’è un cinema di notte sulla spiaggia poco prima di Mowie’s con poltrone e copertine

Si possono anche organizzare tour per l’isola di Komodo solitamente di 4 giorni e 3 notti, direttamente da qui.

IMMESIONI A GILI AIR

L’Indonesia è uno dei posti con la biodiversità marina più vasta al mondo, quindi potrete vedere un numero infinito di specie marine che in altri posti potete solo sognare.

Sull’isola ci sono tantissimi Diving Center e si possono organizzare immersioni di tutti i tipi, per tutti i livelli (anche per chi come me non aveva mai fatto neanche un’immersione prima) e anche organizzare corsi e brevetti.

Io vi consiglio senza ombra di dubbio il diving center Oceans5dive, facilissimo da trovare perché è praticamente davanti alla biglietteria del porto.

Oltre ad essere molto professionali e preparati sono anche l’unico centro DDI (Disabled Divers International) in tutta l’Indonesia!

Questo vuol dire che sono specializzati a fare immersioni con persone con qualsiasi disabilità. Con me sono stati davvero ottimi e non posso lamentarmi davvero di nulla e così… ho fatto la mia prima immersione!

E’ stato davvero magnifico e siamo anche riusciti a vedere una bellissima tartaruga marina e un rarissimo Blu Ring Octopus, e tutti mi hanno invidiata perché l’abbiamo vista solo io e il mio istruttore e a quanto pare è davvero rarissimo ed è anche l’animale più velenoso di tutto l’oceano…

DOVE MANGIARE A GILI AIR

  • Any Time: per un caffè o una colazione, è subito fuori al diving center Oceans5, di fronte alla biglietteria del porto.
  • Mowie’s: nella zona sud-ovest dell’isola, perfetto per pranzo, cena e dopo cena. C’è della bella musica davanti alla spiaggia e ha un wi-fi davvero ottimo… che può tornare sempre utile! Portatevi una magliettina perché di sera si alza l’arietta e fa un po’ freschino.

DOVE DORMIRE A GILI AIR

I Dive Resort sono in generale belli e affidabili, leggermente più cari, ma noi quando abbiamo provato a risparmiare ci siamo trovati la camera (e le valigie!!!) piene di formiche!

Potete chiedere direttamente a loro per quanto riguarda le escursioni e immersioni. Spesso ci sono molti occidentali nello staff, lascio decidere a voi se questo sia un pro o un contro.

COME RAGGIUNGERE BALI DALLE GILI

Ci sono barche tutti i giorni dirette a Lombok e Bali.

Consiglio importante: non andate al piano di sopra nel caso ci sia mare mosso perché per noi è stato davvero un incubo: ci siamo lavati completamente per le onde, faceva freddissimo e facevamo fatica a stare fermi da seduti!! Per fortuna un gruppo di italiani ci ha soccorsi e ospitati nella zona anteriore dove arrivano decisamente meno spruzzi. In ogni caso quelli al piano di sotto hanno quasi tutti vomitato quindi… lascio la scelta a voi!

Se invece il mare è calmo vi consiglio di salire al piano di sopra.

Per Bali partono alle 11 e alle 15 e il viaggio dura circa 2 ore. Il biglietto costa 300mila rupie a testa (€20) e comprende il trasferimento in mini bus per le principali destinazioni come Kuta, Ubud, Denpassar e l’aeroporto.

Noi abbiamo deciso di prendere la macchina fino a Kuta (che dista più di un’ora e mezza dal porto) per 400mila rupie (€25).

BALI

Siamo stati a Bali già nel 2015, così abbiamo deciso solo di passarci e fare una notte a Kuta dal momento che dista solo 15 minuti dall’aeroporto.

YOGYAKARTA

Ultima tappa del nostro giro in Indonesia è Yogyakarta (che si legge Giogiacarta) o per i locali Jogja.

Yogyakarta è il polo culturale e artistico dell’isola di Giava. La città e la zona intorno sono piene di attrazioni da visitare.

Appena arrivati in città incontrerete il tipico traffico indonesiano, anche se devo ammettere che noi siamo stati abbastanza fortunati.

Il centro cittadino è abbastanza piccolo e potrete quindi girare a piedi senza problemi.
Altrimenti potete spostarvi grazie ad uno dei caratteristici risciò, se riuscite a trovare un autista sveglio…

Abbiamo passato solo una notte a Yogya e una delle attività più caratteristiche è sicuramente passeggiare lungo Malioboro Street di notte e assaggiare lo street food di cui si riempie al calar del sole.

Ci sono due templi, Borobudur e Prambanan, che sicuramente sono imperdibili e se siete venuti a Yogyakarta, quasi sicuramente siete qui per loro due.

Troverete moltissimi tour con partenza da ogni punto e hotel della città per vedere Borobudur e Prambanan.

I prezzi per un tour con macchina privata e autista di 10 ore si aggirano intorno alle 500mila rupie (circa €30), mentre per 5 ore circa 300mila rupie (circa €20).

Potrete quindi visitare i due templi nello stesso giorno, ma personalmente vi consiglio di organizzare due escursioni in due giorni diversi per vedere Borobudur all’alba e Prambanan al tramonto.

Potrete quindi aggiungere qualche altra attività lungo la strada o fermarvi ad ammirare il paesaggio da qualche parte.

BOROBUDUR

Borobudur è il più grande tempio buddhista di tutta l’Indonesia e Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

E’ un tempio enorme a base quadrata, costituito da oltre 1 milione e 600 mila giganti blocchi di pietra e sulle sue pareti sono raffigurate storie di Buddha.

Sicuramente il momento migliore per visitare Borobudur è all’alba, quindi vorrà dire partire presto da Yogyakarta, molto presto! Solo per darvi un’idea noi siamo partiti alle 3:45 del mattino, ma vi assicuro che ne vale assolutamente la pena!!

Il costo è di 475mila rupie (circa €30) ed è compresa un’abbondante colazione se scegliete di andare all’alba.

C’è un piccolo sconto se siete studenti, quindi ricordatevi di avere una tessera con voi che lo dimostri!

Accessibilità: purtroppo Borobudur è completamente inaccessibile. Per salire in cima, l’unica via sono i gradoni (tra l’altro molto alti e un po’ scivolosi). In alcuni momenti rischia di essere anche un po’ affollato, quindi fate molta attenzione!

PRAMBANAN

Prambanan è un complesso di templi induista poco distante da Yogyakarta.

Nonostante ci siamo numerosissimi templi, molti dei quali purtroppo andati distrutti nei secoli, i tre templi principali possono ancora essere visitati in tutto il loro splendore.

Potrete salire fino in cima (solo tramite gradini) e guardare dall’alto il complesso e passeggiare intorno ai templi.

Questa volta vi consiglio di visitare Prambanan al tramonto perché i colori e l’atmosfera sono davvero impagabili! Solitamente si parte da Yogyakarta alle 15:00 per essere in tempo per il tramonto che è solitamente intorno alle 17:00

Il biglietto costa 350mila rupie (circa €20) e si può pagare direttamente con bancomat e carta di credito, senza supplementi.

Accessibilità: la strada per raggiungere la base del complesso è parzialmente accessibile. Si nota che hanno provato a renderlo accessibile tramite camminamenti e rampe, ma nella parte a ridosso del complesso purtroppo non è più accessibile e l’unico accesso è tramite una strada un po’ sconnessa e gradini!

CONCLUSIONI

Il nostro viaggio in Indonesia è stato davvero alla scoperta, all’avventura, ci siamo immersi completamente nella natura dimenticandoci i soliti ritmi e abitudini, abbiamo trovato un popolo gentilissimo, posti magnifici, il mare è davvero sensazionale, ma soprattutto quello che c’è sotto il mare è davvero da togliere il fiato.

Consiglio questo viaggio quindi a tutti gli amanti dell’oceano, delle immersioni, gli amanti delle escursioni e delle passeggiate perché abbiamo scoperto che anche l’entroterra di queste isole è pieno di meraviglie.

Lo consiglio anche a tutti quelli che amano un po’ l’avventura, visitare templi perduti nel tempo e immaginare di essere un piccolo Indiana Jones in una delle sue avventure.

Vi assicuro che non rimarrete delusi dal vostro viaggio!

A presto e al prossimo articolo!