My travels: the hard truth

My travels: the hard truth

My travels: the hard truth

Giulia Lamarca

Giulia Lamarca

La storia di Giulia Lamarca

Ciao!!

Sono Giulia Lamarca,

ho 27 anni, 

amo viaggiare,

sono una psicologa,

ho una passione per i dolci.

Sono solare, propositiva, sognatrice e ottimista. 

Mi definirei una romantica.

Ah… dimenticavo ho avuto un incidente!

Sono in carrozzina.

Ho avuto un incidente stradale più o meno 7 anni fa. Ero in moto, trasportata dietro, la dinamica dell’incidente non la ricordo; so solo che ad un certo punto siamo scivolati da soli. Non ho mai perso coscienza durante l’incidente, ma ricordo bene poche cose.
All’inizio pensavo solo di essermi rotta il piede, avevo male solo lì!
Poi pian piano il dolore è arrivato alla schiena… da lì ricordo l’ambulanza e poi l’ospedale…
insomma.. dopo l’operazione e l’anestesia, aperti gli occhi non muovevo le gambe!
Poco dopo arrivò la diagnosi di paraplegia incompleta. Ma la verità, lo capiamo tutti prima dei dottori, è che… la vita è cambiata.
Già, aperti gli occhi, lo realizzi… capisci che nulla sarà come prima.

La storia di Giulia Lamarca

Ciao!!

Sono Giulia Lamarca,

ho 27 anni, 

amo viaggiare,

sono una psicologa,

ho una passione per i dolci.

Sono solare, propositiva, sognatrice e ottimista. 

Mi definirei una romantica.

Ah… dimenticavo ho avuto un incidente!

Sono in carrozzina.

Ho avuto un incidente stradale più o meno 7 anni fa. Ero in moto, trasportata dietro, la dinamica dell’incidente non la ricordo; so solo che ad un certo punto siamo scivolati da soli. Non ho mai perso coscienza durante l’incidente, ma ricordo bene poche cose.
All’inizio pensavo solo di essermi rotta il piede, avevo male solo lì!
Poi pian piano il dolore è arrivato alla schiena… da lì ricordo l’ambulanza e poi l’ospedale…
insomma.. dopo l’operazione e l’anestesia, aperti gli occhi non muovevo le gambe!
Poco dopo arrivò la diagnosi di paraplegia incompleta. Ma la verità, lo capiamo tutti prima dei dottori, è che… la vita è cambiata.
Già, aperti gli occhi, lo realizzi… capisci che nulla sarà come prima.

La storia di Giulia Lamarca

Ciao!!

Sono Giulia Lamarca,

ho 27 anni, 

amo viaggiare,

sono una psicologa,

ho una passione per i dolci.

Sono solare, propositiva, sognatrice e ottimista. 

Mi definirei una romantica.

Ah… dimenticavo ho avuto un incidente!

Sono in carrozzina.

Ho avuto un incidente stradale più o meno 7 anni fa. Ero in moto, trasportata dietro, la dinamica dell’incidente non la ricordo; so solo che ad un certo punto siamo scivolati da soli. Non ho mai perso coscienza durante l’incidente, ma ricordo bene poche cose.
All’inizio pensavo solo di essermi rotta il piede, avevo male solo lì!
Poi pian piano il dolore è arrivato alla schiena… da lì ricordo l’ambulanza e poi l’ospedale…
insomma.. dopo l’operazione e l’anestesia, aperti gli occhi non muovevo le gambe!
Poco dopo arrivò la diagnosi di paraplegia incompleta. Ma la verità, lo capiamo tutti prima dei dottori, è che… la vita è cambiata.
Già, aperti gli occhi, lo realizzi… capisci che nulla sarà come prima.

Il ricovero e la vita in ospedale

Il giorno dell’incidente, il 06/10/2011, fui ricoverata per circa 9 mesi in ospedale.
Quindi uscii di casa!
Durante il ricovero trovai dei veri amici e una nuova famiglia, 9 mesi in ospedale sono tanti e alla fine alle persone ti affezioni davvero. Ci sono persone con le quali hai il cuore collegato e nemmeno il tempo potrà dividere il legame che hai con loro.
Durante il ricovero si fa fisioterapia, ti insegnano a gestire ed usare una carrozzina, e ti spronano a vivere una vita più normale possibile.
Devo tantissimo alle persone in carrozzina che ho conosciuto lì, alcune sono diventate dei miei idoli, e vedere loro viaggiare, avere famiglie, lavorare, ha messo coraggio anche a me.

Giulia Lamarca durante la fisioterapia dopo Incidente

Il ricovero e la vita in ospedale

Il giorno dell’incidente, il 06/10/2011, fui ricoverata per circa 9 mesi in ospedale.
Quindi uscii di casa!
Durante il ricovero trovai dei veri amici e una nuova famiglia, 9 mesi in ospedale sono tanti e alla fine alle persone ti affezioni davvero. Ci sono persone con le quali hai il cuore collegato e nemmeno il tempo potrà dividere il legame che hai con loro.
Durante il ricovero si fa fisioterapia, ti insegnano a gestire ed usare una carrozzina, e ti spronano a vivere una vita più normale possibile.
Devo tantissimo alle persone in carrozzina che ho conosciuto lì, alcune sono diventate dei miei idoli, e vedere loro viaggiare, avere famiglie, lavorare, ha messo coraggio anche a me.

Giulia Lamarca durante la fisioterapia dopo Incidente

Il mio futuro marito…

Lì ho conosciuto Andrea, vi starete chiedendo chi è?
Beh, ecco Andrea era uno studente al 2° anno di fisioterapia, stava facendo tirocinio dove ero ricoverata io.
Ai tempi, il caso volle che fu affiancato a me!
Insomma, lui narra che per lui fu un colpo di fulmine; per me non fu così.

Io mi ero da poco lasciata con il ragazzo dell’incidente e sinceramente non sapevo come riprendere in mano la mia vita. Ero abbastanza instabile.
Andrea, era il mio “fisioterapista”, finito il tirocinio mi scrisse… io non risposi… poi mi riscrisse ed io non risposi… finché un giorno un mio amico mi regalò dei biglietti per un evento di motocross ma quel giorno lui aveva avuto un imprevisto, quindi ero sola… insomma… mi venne in mente Andrea. Così chiesi a lui e lui disse di sì! Da lì, Andrea è stato il mio migliore amico.
Passavamo un sacco di tempo insieme e parlavamo davvero tanto… lui mi disse che era innamorato ed io gli dissi la verità: ovvero che non sapevo niente della mia vita.

La frase che porto nel cuore

Lui fece qualcosa che, ragazzi, ancora ad oggi trovo meraviglioso.
Mi disse: “Sai, io ho una teoria: qualcuno deve esserlo!”, io dissi: “Cosa?”, lui: “Qualcuno deve esserlo e basta!”. Io capii benissimo cosa intendesse. Lui mi guardò dritto negli occhi e mi disse: “Io sarò il tuo “qualcuno deve esserlo”, quindi sarò quello di cui tu avrai bisogno, se hai bisogno di uno forte, sarò forte, se qualcuno deve essere il tuo amico, lo sarò io, se hai bisogno di urlare io sarò quello che ti ascolterà”.
Beh… che dire.. l’ha detto e l’ha fatto… lui è stato tutto ciò di cui io avevo bisogno… e me ne sono innamorata.

Il primo anno dopo l’incidente

Non fu facile il primo anno, io non credevo possibile che qualcuno potesse amarmi essendo in carrozzina, ma lui aspettò e mi dimostrò sempre che invece era proprio così: amava me!
Alla fine un giorno mi diede un ultimatum , dicendomi: “Io ti voglio. Adesso è passato un anno. Tu cosa vuoi?”.
Io mi ricordo come se fosse ieri il giorno che scelsi Andrea, era un mercoledì, pioveva, ed io, mentre ero in macchina, capii che volevo passare il resto della vita con lui.

Insomma da lì in poi… ne sono passate di cose, viaggi, traslochi, convivenza… ma alla fine è arrivato davvero quel giorno!!

Giulia Lamarca al suo matrimonio dopo incidente

Il giorno della proposta

… primo agosto 2015

Giulia Lamarca al suo matrimonio dopo incidente

Il giorno della proposta

… primo agosto 2015

Giulia Lamarca al suo matrimonio dopo incidente

Il giorno della proposta

… primo agosto 2015

Andrea non è mai stato molto bravo con queste cose.
Sapete quel sesto senso femminile? Ecco a me era scattato, avevo sentito che stava per accadere qualcosa.
Mi sono chiesta per 7 mesi: “Ma sta arrivando o no quel momento?”.
Però devo ammettere che non poteva arrivare in un modo migliore o in un momento migliore.
Avrete già capito che amo e amiamo viaggiare e quindi, quale momento migliore se non durante un viaggio?
E come se non bastasse, io ho un amore smisurato per Parigi e Andrea è riuscito ad unire queste due cose.

La Proposta

Era agosto 2015 e quell’anno abbiamo deciso di andare in Cina e a Bali.
Partiamo da Malpensa e facciamo uno scalo interminabile a Parigi Charles De Gaulle. Gironzoliamo in giro per l’aeroporto, mi guardo tutte le vetrine un paio di volte, Andrea si ferma ad ogni fast-food che trova per prendersi un panino e ad un certo punto mi dice: “Ci sediamo?” e io: “No, voglio guardare ancora dei negozi” e lui fa di nuovo: “Ci sediamo?” guardandomi con la sua solita faccia da ebete di quando sta cercando di nascondermi qualcosa di grosso.

Quando arrivi al Gate

Io capisco tutto e inizio a sudare ed agitarmi. Inizio a balbettare e cerco una scusa per non fermarci, ma lui è già su una sedia di una qualche sala d’aspetto di un qualche gate.
Io, vi giuro che presa dall’agitazione ho fatto una cosa assurda… mi sono spostata dalla carrozzina alla sedia, lo guardo e dico “ecco mi sono seduta!!”. (Sono sempre seduta in carrozzina, ma d’istinto feci questo, strano vero?)
Mi continua a guardare e poi me lo trovo lì, in mezzo alla sala d’aspetto con una scatolina in mano. Ancora prima che lui possa aprire bocca gli dico: “Ma sei sicuro? Guarda che sei vuoi tornare indietro adesso lo capisco e non mi arrabbio!! Ma sei sicuro, veramente?” e lui:

“Giulia Lamarca, vuoi sposarmi?”

E così è successo: a Parigi, in un aeroporto, durante un viaggio, una proposta di matrimonio con un anello mozzafiato.

Consiglio…

Per tutti/e quelle che stanno leggendo questo blog, ecco uno dei miei consigli più preziosi: fate le proposte di matrimonio all’inizio di un bel viaggio.

Avrete un paio di settimane durante le quali potrete tenerlo solo per voi due, per godervi il momento senza pensare a nient’altro, senza pensare a ristoranti, ricevimenti, mamme, suocere, tovagliolini colorati e tavoli dei parenti.
Due settimane per realizzare quanto quel momento sia speciale, quanto vogliate dedicare alla persona che vi sta accanto, tutto quello che le volete dare per il resto della vostra vita.

Due settimane solo tu, lui… e il vostro nuovo anello luccicante!!

Giulia Lamarca con il vestito da sposa

Consiglio…

Per tutti/e quelle che stanno leggendo questo blog, ecco uno dei miei consigli più preziosi: fate le proposte di matrimonio all’inizio di un bel viaggio.

Avrete un paio di settimane durante le quali potrete tenerlo solo per voi due, per godervi il momento senza pensare a nient’altro, senza pensare a ristoranti, ricevimenti, mamme, suocere, tovagliolini colorati e tavoli dei parenti.
Due settimane per realizzare quanto quel momento sia speciale, quanto vogliate dedicare alla persona che vi sta accanto, tutto quello che le volete dare per il resto della vostra vita.

Due settimane solo tu, lui… e il vostro nuovo anello luccicante!!

Giulia Lamarca con il vestito da sposa

Giulia Lamarca e Andrea Decarlini

Dove ho già raccontato la mia storia e le mie avventure

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by Giulia Lamarca

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