IL NOSTRO VIAGGIO IN GIAPPONE

TORNARE IN GIAPPONE – IL NOSTRO SECONDO VIAGGIO IN GIAPPONE

Ecco qui, appena tornati dal nostro secondo viaggio in Giappone.

Sicuramente tornare in luoghi già visitati fa provare emozioni del tutto diverse, ma comunque molto intense.
Lo stupore e l’eccitazione lasciano spazio ad un sentimento che ricorda quello di ritrovare un vecchio amico e raccontarsi come si è cambiati nel tempo.
Sì, perché sia i luoghi sia noi stessi cambiamo molto e, in un certo senso, non ci sarà mai lo stesso luogo visto dalla stessa persona, perché tutto è in continuo mutamento.

Camminando per le strade di Tokyo ci siamo imbattuti in molti luoghi che ricordavamo, ma abbiamo notati nuovi dettagli, colori diversi, odori dimenticati e anche noi siamo rimasti colpiti da sensazioni diverse rispetto alla prima esperienza.

Per farla breve, consiglio caldamente di rivisitare un posto che avete amato, proprio per apprezzarlo in maniera diversa e secondo un altro punto di vista. Noi per esempio ci siamo concentrati meno a visitare tutti i posti più “turistici” e consigliati e abbiamo avuto la possibilità di goderci le città quasi come se fossimo locali, cercando posticini un po’ fuori dalle vie principali, ristoranti piccoli e accoglienti con il profumo di casa.

Prima di proseguire, ci tengo a dirvi che questo viaggio in Giappone è stato organizzato con la partecipazione e il supporto di JNTO – Ente Nazionale del Turismo Giapponese.

Uno degli obiettivi del nostro progetto insieme era quello di fare un viaggio in Giappone all’insegna dell’accessibilità, al fine di migliorare e far conoscere il mondo dei viaggi in carrozzina e in generale per persone con esigenze speciali.

Quindi troverete tante informazioni riguardo l’accessibilità, aziende che lavorano nel settore per migliorare i servizi offerti, hotel attenti alla fruibilità dei propri spazi e tanti consigli utili raccolti sul campo.
Abbiamo coinvolto anche molti partner locali che ringraziamo moltissimo in quanto si sono resi disponibili a supportare il nostro progetto per migliorare il turismo accessibile in Giappone.

PERCHÉ UN VIAGGIO IN GIAPPONE

Proprio l’ultima domanda del mio primo articolo (che potete leggere QUI) era questa: perché fare un viaggio in Giappone?

Se lo chiedete a me, vi risponderei perché il Giappone è uno dei pochi posti dove mi sento davvero a casa.

Questa sensazione la ricordo chiara in mente fin da quando sono arrivata la prima volta.

Il popolo giapponese è uno dei più gentili, cordiali e rispettosi che io abbia mai incontrato. I loro gesti sono sempre molto dolci, ma mai artificiosi. I loro inchini infondono rispetto e gentilezza nello stesso tempo e in poco tempo è inevitabile essere contagiati dal loro modo di vivere.

Secondo, l’accessibilità. Ormai lo avrete capito, il Giappone è davvero uno dei luoghi più accessibili al mondo. Sapere che ci sono bagni attrezzati e accessibili in ogni stazione della metro o ferroviaria, in prossimità di tutti i punti turisti e di interesse e in ogni parco davvero non ha prezzo.

Grazie alle attenzioni che questo Paese ha avuto nel corso degli anni, le persone possono, nonostante le proprie difficoltà, godere di tutte le sue bellezze.

Spostarsi da una parte all’altra della città, così come attraversare tutto il Paese è davvero semplice grazie al suo decantato ed efficientissimo sistema ferroviario.

Ovunque sia stato possibile, potete essere sicuri che è stata costruita una via senza barriere architettoniche e cosa ancora più importante si percepisce la spinta di un intero Paese verso l’abbattimento di tutte le barriere che ancora rimangono.

Ultimo motivo (ancora più personale): amo anime e manga. Ovviamente il Giappone è il paradiso di anime e manga e sentire le sigle dei miei cartoni preferiti o vedere le gigantografie dei personaggi su palazzi di trenta piani è davvero una bella emozione.

viaggio in giappone shibuya crossing

PRIMAVERA O AUTUNNO

viaggio in giappone in autunno

I periodi migliori per visitare e fare un viaggio in Giappone sono sicuramente la primavera e l’autunno.

La fioritura dei ciliegi è qualcosa di magico, uno spettacolo che bisogna vedere almeno una volta nella vita.

Prima di andare in Giappone, ho sempre visto le scene dei film dove i protagonisti erano avvolti in una cascata di piccoli petali rosa che cadevano lentamente verso il terreno. Pensavo però che fosse la solita esagerazione dei film e invece… posso assicurarvi che lo spettacolo è addirittura meglio!

L’autunno invece vi regala una sfumatura di rossi che va dal rosso fuoco fino al tipico marrone autunnale. Potrete ammirare intere montagne cambiare colore e gli alberi nei parchi sfoggiare la loro chioma prima di perdere le foglie per l’inverno.

Purtroppo siamo arrivati un pochino presto per godere appieno del foliage autunnale, ma devo ammettere che quando abbiamo trovato i parchi nel periodo corretto ne sono rimasta affascinata.

Personalmente ho preferito comunque la primavera, anche perché le giornate sono molto più lunghe e le ore di sole sono quindi molte di più!

ACCESSIBILITÀ IN GIAPPONE

Come vi ho accennato, abbiamo fatto questo viaggio in Giappone in collaborazione con l’Ente Nazionale del Turismo Giapponese anche perché reputo il Giappone uno dei posti più accessibili al mondo.

E vi spiego brevemente perché!

  1. Trasporti.

    In Giappone dimenticatevi tutti i problemi con i treni italian!
    Ogni treno è allo stesso livello della banchina, tutte le stazioni del treno e della metro sono accessibili e in ogni stazione c’è sempre almeno un bagno accessibile, molto ampio, ampissimo, pulito e quasi sempre libero…
    Non posso descrivere quanto questo cambi la vita di tutti i giorni di una persona in carrozzina e quanto questo sia davvero sinonimo di autonomia e inclusione.

  2. Bagni e servizi igienici
    Come ho detto sopra i bagni accessibili sono un punto di forza delle stazioni, ma non solo. I bagni accessibili pubblici sono ovunque. Ogni punto di interesse, templi principali, castelli, parchi, centri commerciali, negozi più grandi, treni e stazioni… ovunque ci sono bagni pubblici, sempre puliti e ben segnalati.
    Molto spesso al suo interno si trova anche un lettino a muro dove si può cambiare un adulto (tipo un fasciatoio ma per adulti), un fasciatoio per bambini, una specie di lavandino molto grosso per lavare i bambini e un seggiolino a muro dove poter mettere il proprio bambino mentre il genitore svolge le proprie attività fondamentali in tutta tranquillità.
    Altro punto che cambia davvero drasticamente la vita quotidiana, soprattutto nel caso una persona con disabilità volesse addirittura fare anche un bambino…
  3. Percorsi accessibili
    I giapponesi hanno capito che ormai l’aspetto estetico è stato sorpassato nei secoli dalla sua usabilità e hanno quindi costruito percorsi accessibili o alternativi ovunque fosse possibile. In questo modo, ogni giardino, tempio e punto di interesse è stato reso accessibile a meno che non fosse proprio impossibile.
  4. Le persone
    I giapponesi sono sicuramente un popolo introverso e riservato, ma vi assicuro che non esiteranno un secondo ad aiutarvi quando vi vedranno in difficoltà. Quelle poche volte che abbiamo incontrato dei gradini, subito le persone attorno si sono avvicinate per chiederci se avessimo bisogno, ogni volta che ho cercato di aprire una porta un signore gentile mi ha aiutata con tanto di inchino alla fine.
    Tante barriere architettoniche si possono abbattere semplicemente aiutando il prossimo, anche in queste piccole cose.
  5. Città moderne
    Il giapponese è anche famoso per la tecnologia ed essere all’avanguardia in tutto ed è così anche per l’urbanistica e l’architettura. Le nuove costruzioni e le zone moderne delle città sono state tutte costruite senza barriere architettoniche, così da progettare dall’inizio un mondo senza barriere architettoniche.
  6. Davvero inclusivi per tutti
    Segnalo che il Giappone è accessibile anche a persone con disabilità visive. Ovunque sul pavimento ci sono segnaletiche e guide, sia all’interno delle stazioni che in giro per la città. Sono rimasta davvero impressionata dall’attenzione che hanno messo nella progettazione delle loro città.

IL NOSTRO TOUR

Ci tengo comunque a condividere il tour del nostro ultimo viaggio in Giappone, anche se è stato molto simile all’itinerario che abbiamo fatto due anni fa.

TOKYO

tokyo viaggio in giappone

Per raccontarvi di Tokyo servirebbe un articolo di 10 pagine solo per questa città.

Potremmo definire Tokyo come un insieme di decine di città messe insieme, sia per le sue dimensioni che la rende una delle città più grandi e popolose del mondo, ma anche per la differenza e intensità dei suoi quartieri.

Iniziare con una colazione a Shinjuku, passeggiare per il parco di Ueno, fare shopping a Ginza, spostarsi per cena a Shibuya per poi finire nelle sale gioco di Akihabara racchiude in sé esperienze completamente diverse.

Ogni quartiere ha una propria anima e un proprio stile. Ogni via traversa ha qualcosa da raccontare, un locale da scoprire e un angolo da amare.

E’ impossibile indicare il “centro” di Tokyo ed è anche molto difficile trovare le strade principali.

Sì, perché molto spesso si trovano le strade principali di una città, si passeggia avanti e indietro per queste grandi arterie e si torna a casa soddisfatti. Per amare Tokyo non si può fare così: Tokyo è animata e viva in ogni suo angolo e stradini secondaria; dal suo cuore e arterie partono piccoli capillari che, a mio avviso, sono quello che rendono Tokyo una delle città più vive del mondo.

E’ possibile perdersi in questa città (letteralmente) senza mai annoiarsi o rimanere delusi.

Ad ogni modo, da qualche parte bisogna pure partire, quindi ecco alcuni dei miei consigli su come visitare Tokyo.

COSA VEDERE A TOKYO

Shinjuku

Parto da questo quartiere perché grazie alla sua stazione ferroviaria è uno dei cuori pulsanti di Tokyo e vi consiglio di partire proprio da qui: dalla stazione Shinjuku.

E’ una città dentro la città, da qui transitano più di 3 milioni e mezzo di passeggeri ogni giorno e ogni volta ci siamo persi all’interno dei suoi infiniti corridoi. Non dovete pensare ad una delle solite stazioni! I treni sono solo l’inizio: centri commerciali, negozi, ristoranti, divertimento… Se non passate qualche ora in questa stazione non avete assaporato Tokyo!

Per la cena vi consiglio di fare un salto a Omoide Yokocho: è una piccola zona a pochi passi dalla stazione (sempre che usciate dal lato giusto, ci sono più di 200 uscite!) caratterizzata da vicoli stretti sul quale si affacciano piccoli localini specializzati in street food. Cercate di accaparrarvi un paio di sedie e godetevi degli ottimi spiedini di pollo!

Shibuya

Shibuya è uno dei quartieri del divertimento e dei giovani. Colorato e vivo, famoso per lo Shibuya Crossing, uno degli incroci più trafficato al mondo.

Se cercate un quartiere vivace, dirompente, dove fare shopping con i teenagers giapponesi, questo è il quartiere giusto.

Ginza

Ginza è il quartiere più chic, la 5th Avenue di Tokyo.

Potrete trovare tutte le grandi marche lussuose (e non) in un’unica via. Guarda caso è proprio sulla strada per andare al mercato del pesce di Tsukiji, quindi sarebbe proprio un peccato non dare neanche un’occhiata veloce.

Harajuku

Un quartiere più piccolo, proprio tra Shinjuku e Shibuya che però, secondo me, li batte tutti e due.

E’ probabilmente il mio quartiere preferito a Tokyo.

Lo stile, il modo di vestire, i locali e i ristoranti, l’atmosfera che si respira… tutto in questo quartiere mi fa sentire rappresentata, a casa.

Partendo da Takeshita Street, la via del Kawaii, vi consiglio di perdervi nelle viette laterali per poi sbucare su Omotesando, la via principale per lo shopping.

Vi consiglio un paio di localini (non accessibili perché c’è un’intera rampa di scale da fare):

  • Totty Candy Factory su Takeshita Street per prendere lo zucchero filato più grande del mondo!
  • Reissue: un piccolo locale famoso per fare la schiuma dei cappuccini 3D con tutti gli animaletti e personaggi dei manga! Troppo tenero!
  • Mr Farmer (questo ha solo un gradino) dove potrete mangiare delle insalatone molto buone e varie, solitamente difficili da trovare in Giappone.

Asakusa

Un altro bellissimo quartiere dal lato opposto della città rispetto a Shinjuku e Shibuya che abbiamo riscoperto in questo ultimo viaggio.

E’ uno dei pochi quartieri rimasto più “tradizionale”, dove si possono ammirare le piccole case in legno tipiche del periodo Edo.

L’attrazione principale è senza dubbio il tempio Senso-ji, che vi consiglio di raggiungere percorrendo Orange Street uscendo da Asakusa Station.

A pochi passi dal tempio però dovete assolutamente andare da Asakusa Kagetudo per assaggiare uno dei Melonpan più buoni del giappone!

Per chi non conoscesse il Melonpan è un tipico dolce giapponese che consiste in una brioche/biscotto a forma di panino cucinato al forno e servito spesso con gelato alla vaniglia, al cioccolato o per rimanere in tema al tè matcha. Perfetto da gustare passeggiando.

DOVE MANGIARE A TOKYO

State cercando il miglior ristorante di Tokyo?
Se non sapete dove mangiare a Tokyo, beh… s
inceramente non saprei da dove partire. Noi abbiamo provato un po’ di tutto: il ristorante chic, il posticino nascosto, il locale casalingo che fa solo ramen, lo street food e i ristoranti nei centri commerciali e posso dirvi che non abbiamo mai mangiato male!

A Tokyo dovete solo lasciarvi tentare e ispirare dai posti, dagli odori e dai suoni del cibo. Passeggiate, stuzzicate, assaggiate e quando trovate un posto che vi attira… non esitate ed entrate.

Consiglio

Non fatevi spaventare dalle code in Giappone! Molto spesso, fuori dai ristoranti e non solo, troverete lunghe file di persone che aspettano. Solitamente quello è un buon segno e spesso sono anche veloci. In Giappone è normale fare la coda (cosa invece incomprensibile qui in Italia) quindi date il vostro nome, sedetevi e aspettate il vostro turno. Non ve ne pentirete!

DOVE DORMIRE A TOKYO

Tokyo è così grande che non si può trovare un centro e quindi è impossibile indicarvi un posto dove dormire che vada bene a tutti!

Sicuramente trovare un albergo a Tokyo vicino ad una stazione principale è un’ottima scelta: vi farà risparmiare un sacco di tempo negli spostamenti, solitamente ci sono diverse attività e locali nella zona e punti di interesse.

I quartieri di Shinjuku e Shibuya sicuramente hanno molto da offrire sia di notte che di giorno. Trovandosi nella parte occidentale di Tokyo sono un più lontani dagli altri quartieri, ma spostandosi in treno, non sarà un problema

Noi abbiamo dormito al Candeo Hotel Tokyo Shimbashi che è stato uno dei nostri partner per tutta la durata del viaggio.

Geograficamente molto centrale, vicino alla stazione di Shimbashi e ovviamente completamente accessibile.

L’hotel ha anche una Spa tradizionale all’ultimo piano e la lavanderia automatica, molto utile per chi viaggia come noi con poca roba in valigia e deve lavare i vestiti di tanto in tanto durante la vacanza.

Vi lascio qui il LINK per guardare tutte le strutture di Candeo a Tokyo e il LINK per l’hotel dove abbiamo pernottato noi

Siamo stati anche ospitati da uno degli hotel storici di Tokyo: il Keio Plaza Hotel.

Dista circa 5 minuti a piedi dalla stazione di Shinjuku, quindi già solo per questo motivo è ottimo, ma non è la posizione quello che ci ha colpito di più, ma la sua attenzione per l’accessibilità (per esempio ha il minibar all’altezza corretta)

Essendo un hotel a 5 stelle uno si aspetta il massimo e devo ammettere che anche le stanze accessibili non deludono le aspettative.

Hanno in tutto 13 stanze universali (10 Deluxe, 2 Luxury Deluxe e anche una Junior Suite da 67,4 m2) e sono state davvero pensate in maniera inclusiva. Le maniglie, i corrimano e gli accessori in bagno, per esempio, si possono spostare, modificare in altezza e profondità per essere adattati a tutte le necessità e soprattutto senza sacrificare il design.

In pochi secondi si possono quindi modificare gli ausili per permettere di avere un’esperienza perfetta a tutti.

Se cercate un albergo a 5 stelle, in una posizione perfetta e completamente agibile… ecco il LINK del Keio Plaza Hotel

MONTE TAKAO

Il monte Takao è una località poco distante da Tokyo e facilmente raggiungibile in treno, dove passare una giornata in mezzo alla natura per fare un pic-nic con un ottimo panorama.

Abbiamo organizzato questa escursione grazie a Ohayo Travel, un’agenzia viaggi specializzata in turismo accessibile e inclusivo in Giappone.
La missione di Ohayo Travel è quella di aiutare a creare una società dove tutti possano viaggiare liberamente in ogni momento, senza problemi.

Ho apprezzato particolarmente la giornata insieme perché il monte Takao è una meta ancora poco visitata dai turisti e quindi abbiamo passato una domenica pomeriggio come dei veri giapponesi, mangiando il nostro bento casalingo in mezzo a tantissime famiglie.

HAKONE

Il nostro viaggio in Giappone è proseguito ad Hakone.

Hakone è una delle mete turistiche più famose del Giappone per quanto riguarda gli stabilimenti termali, o Onsen in giapponese.

Siamo stati ad Hakone sia durante il nostro primo viaggio, sia durante il secondo e personalmente lo consiglio a tutti. E’ il posto perfetto per chi cerca anche solo un paio di giorni di tranquillità dalla vita frenetica di Tokyo o dalla fatica del viaggio.
E’ un luogo nel quale il tempo sembra fermarsi e la vostra preoccupazione principale sarà quale Onsen scegliere e in quale ristorante mangiare.
Per gli amanti dell’arte e cultura, Hakone offre anche tantissimi musei.

Quello che ci è piaciuto di più è sicuramente l’Open Air Museum, dove tutte le opere sono all’aperto in mezzo ad un parco.

COME ARRIVARE AD HAKONE

Dista circa un’ora e mezza da Tokyo e un paio di ore da Kyoto.

Vi consiglio di raggiungere Hakone con la linea Romance Car di Odakyu che collega la stazione di Shinjuku con la località di Hakone.

Odakyu è uno dei partner che ha partecipato al nostro progetto. E’ una compagnia ferroviaria privata presenta soprattutto nell’area di Hakone. Non effettua solo servizi di trasporto su rotaia, ma ha anche servizi di pullman e navette (tutte accessibili) ad Hakone, dispone di diversi hotel, ristoranti e negozi nella zona.

Inoltre anche due delle attrazioni più caratteristiche sono organizzate dal gruppo di Odakyu: la Cruise on the Lake, la crociera sul lago di Hakone sul vascello dei pirati, e la cabinovia che porta dalla cittadina fino al molo di partenza per la crociera passando dalla cima del vulcano Owakudani. Da provare le uova nere bollite nelle sorgenti termali che a quanto pare abbiano il potere di allungare la vita!!

Un altro ottimo modo per arrivare ad Hakone ed evitare le tratte più trafficate dai turisti è partendo da Kyoto passando da Mishima, veloce fermata allo SkyWalk, un ponte sospeso dal quale potete ammirare il monte Fuji (con il cielo limpido) per poi proseguire verso la Cruise on the Lake per raggiungere infine hakone tramite la cabinovia e tornare a Tokyo con la linea Romance Car.

Se desiderate passare qualche giorno ad Hakone all’insegna del relax vi consiglio assolutamente di fare l’Hakone Free Pass che vi darà accesso gratuitamente o con scontistiche a tutte le attività sopra elencate.

Potete guardare questo LINK per tutte le informazioni dettagliate

Un servizio che reputo sia comodo per tutti, soprattutto se avete tanti bagagli o avete qualche difficoltà motoria, è il servizio di consegna bagagli.

Alla stazione di arrivo di Hakone troverete lo sportello per lasciare le valigie subito prima dell’ascensore e verranno consegnate direttamente al vostro hotel.

I prezzi vanno da circa € 6 fino a poco più di € 10 ogni valigia (dipende dalla dimensione) e potrete usufruire di uno sconto con l’Hakone Free Pass. Vi consiglio di controllare QUI gli orari del servizio e i dettagli.

COSA FARE AD HAKONE

Sicuramente l’attività imperdibile sono le stazioni termali! Moltissimi alberghi hanno i bagni

termali al loro interno, altrimenti potete scegliere tra le decine di stazioni sparse per tutta l’area.

IMPORTANTE!

La maggior parte delle terme tradizionali giapponesi sono divise tra maschi e femmine e quindi se avete una disabilità e viaggiate con una persona del sesso opposto non sarà possibile entrare insieme e farvi aiutare nel caso ne aveste bisogno.

Consiglio quindi di contattare la struttura e chiedere una stanza privata per poter godere di una pausa e riposarvi in un onsen senza difficoltà.

Inoltre, molto spesso sono proibiti i tatuaggi, quindi anche in questo caso sarebbe meglio prenotare delle Onsen con stanze private.

Cruise on the Lake

Il lago di Hakone è una delle attrazioni principali e fare una piccola attraversata a bordo di un vascello dei pirati è qualcosa di imperdibile. Ci sono diversi moli di partenza che potete vedere QUI

Inoltre le barche sono completamente accessibili con tanto di bagno attrezzato e ascensore per salire sui ponti superiori!

Nelle giornate senza nuvole, potrete anche vedere il monte Fuji durante la crociera.

Owakudani

Le stazioni termali viaggiano sempre in coppia con vulcani e attività geotermica. Ad Hakone infatti si potrà salire in cima al vulcano Owakudani (a meno che l’attività non sia eccessiva e quindi venga vietato l’accesso) e gustare le famose uova nere.

Il modo migliore per raggiungere la cima del vulcano è sicuramente tramite la cabinovia che parte dalla cittadina di Gora e raggiunge direttamente uno dei punti di partenza della crociera sul lago.

Su questo SITO potrete controllare le tariffe dei biglietti e anche l’attività del vulcano.

Choan-Ji temple – Il tempio dei 500 Buddha

Poco conoscito e leggermente fuori mano, questo tempio nasconde 500 piccole statue nella foresta circostante. Appena arrivati l’atmosfera sembra quasi surreale e ogni statua ha una sua espressione e sembra raccontare la propria storia. E’ un tempio piccolino ma io e Andrea ci abbiamo passato parecchio tempo! Se avete qualche ora libera, ve lo consiglio assolutamente!

DOVE DORMIRE AD HAKONE

Hakone è la città giusta per coccolarvi e concedersi qualche vizio.

Vi consiglio di scegliere un hotel con una Spa interna e magari anche un ristorante per il motivo detto sopra.

Noi abbiamo dormito presso l’hotel De Yama, un albergo del gruppo Odakyu che ci hanno ospitato ad Hakone.

Se cercate un posto tranquillo, in mezza alla natura allora questo hotel fa al caso vostro

Un altro hotel che ci ha davvero colpiti è l’Hakone Yutowa che ha anche a disposizione delle camere/appartamento (condominium) per chi volesse fermarsi per più giorni e volesse avere a disposizione anche la cucina e gli spazi di un appartamento!

Vi lascio il LINK per ulteriori informazioni e prenotazioni

KANAZAWA

Kanazawa è una “piccola” città (se confrontata all’immensa Tokyo) sulla costa occidentale del Giappone, ai piedi delle Alpi giapponesi.

La si può raggiungere da Tokyo in circa 3 ore con lo Shinkansen.

Se avete tempo, vi consiglio una fermata per pranzo a Nagano, nel cuore delle Alpi giapponesi, e visitare il tempio Zenko-Ji.

Se volete andare a piedi dalla stazione dista circa 30 minuti e la passeggiata è sicuramente piacevole ma vi avverto che la strada è principalmente in salita, quindi se siete in carrozzina o avete difficoltà a camminare per lunghe tratte potreste optare per il pullman.

Kanazawa è molto più intima delle grandi città come Tokyo e Kyoto e ha un sapore quasi casalingo. E’ famosa per la lavorazione dell’oro e potrete trovare questo metallo prezioso davvero ovunque, dalle creme per il viso fino a sopra il gelato!

COSA VEDERE A KANAZAWA

Se avessi solo poche ore da passare a Kanazawa durante il mio viaggio in Giappone non avrei dubbi su cosa vedere: il giardino di Kenroku-en. A pochi passi dal castello di Kanazawa (anche questo bellissimo) si trova questo parco semplicemente stupendo. Suggestivo in autunno e romantico in primavera, è uno dei parchi più belli che io abbia mai visto al mondo.

Si trova armonia, passione, dedizione e perfezione. Non so spiegarvi cosa renda così speciale questo giardino, ma è sicuramente qualcosa di imperdibile.

Sperando che abbiate più di qualche ora vi consiglio di andare a pranzo all’Omicho Market (io adoro i mercati in giro per il mondo) e poi proseguire per Higashiyama, il distretto delle geishe.

Qui è obbligatorio provare il gelato con sopra la foglia d’oro, che appaga molto più l’occhio del palato, perché personalmente non ne sento il gusto…

Un altro quartiere consigliato è Nagamachi: il quartiere dei samurai. E’ un quartiere tranquillo dalla parte opposta del castello, molto caratteristico dove potrete anche visitare una casa tradizionale dei samurai.

DOVE MANGIARE A KANAZAWA

Anche qui a Kanazawa ho un paio di consigli:

  • Kourin Sushi: un piccolo, anzi piccolissimo, locale, ma forse il miglior sushi che abbiamo provato in Giappone. E’ piaciuto particolarmente ad Andrea per la sua atmosfera accogliente e casalinga, ma al tempo stesso molto tradizionale.
  • Morihachi Main Store: un locale/pasticceria che abbiamo scoperto per caso passeggiando. Al pian terreno vende i dolci tradizionali giapponesi, mentre al piano di sopra è possibile fare una degustazione di dolci e tè. Davvero un posto piacevole per una breve sosta mentre passeggiate.

KYOTO

Dopo Kanazawa abbiamo proseguito il nostro viaggio in Giappone verso Kyoto.

Beh… che dire, nessun viaggio in Giappone è completo senza visitare Kyoto

Kyoto è probabilmente la città che meglio incarna lo spirito del Giappone. Il perfetto connubio tra tradizione e presente, tra sacro e mondano. Sicuramente una delle città più romantiche al mondo.

COME VISITARE KYOTO

Kyoto ha sicuramente molto da offrire, ma primi fra tutti sono le sue centinaia di templi. Consiglio quindi di alzarsi presto la mattina, prendere il treno per spostarsi verso la periferia della città e poi visitare i templi ritornando verso il centro.

Sì, perché ci sono davvero tantissimi templi da visitare, alcuni un po’ fuori città e purtroppo chiudono tutti intorno alle 5, quindi non potrete posticipare la visita nel secondo pomeriggio.

Dopo le 5 potete dedicare ancora qualche ora allo shopping e cercare qualche zona al coperto, perché soprattutto in autunno quando cala il sole la temperatura si abbassa di parecchio.

viaggio in giappone templi

COME SPOSTARSI A KYOTO

La metro a Kyoto è molto meno sviluppata rispetto a Tokyo, così come anche le ferrovie. In più alcuni templi sono in zone non comodissime rispetto alla linee principali, quindi il mio consiglio è di spostarsi per Kyoto a piedi e per le lunghe tratte consiglio di prendere il taxi. Abbiamo preferito il taxi rispetto ai mezzi pubblici perché è generalmente più veloce, ci porta direttamente a destinazione e solitamente abbiamo pagato circa € 6-7 ogni corsa.

I PUNTI IMPERDIBILI DI KYOTO

  • Santuario di Fushimi Inari-Taisha: è forse uno dei luoghi più famosi e caratteristici del Giappone, copertina di tantissime guide turistiche e protagonista di innumerevoli foto su Instagram! Qui troverete le famose porte rosse.
    Per chi non fosse pratico, le porte rosse segnano un percorso che parte dal santuario e arriva fino in cima al monte Inari a circa 233 metri di altitudine. Nonostante diversi tratti siano asfaltati e lisci, tutto il percorso è ovviamente in salita e purtroppo non è possibile arrivare all’inizio della salita in carrozzina dal momento che non c’è una via senza barriere. Prima di salire c’è un percorso “laterale”, ma su strada sterrata in salita, quindi purtroppo sarà un po’ complicato. Una volta arrivati sul percorso però potrete percorrere lunghi tratti senza problemi.
  • Arashiyama: la forsta di bambù. Il secondo posto più famoso di Kyoto è probabilmente la foresta di bambù. Si trova nella zona occidentale della città e si può arrivare comodamente in treno, anche se poi dovrete camminare circa una decina di minuti per arrivare alla foresta. Tutto il percorso è perfettamente accessibile e vi consiglio di passeggiare e perdervi in questo mare verde. Davvero suggestivo.
  • Kiyomizu-dera: un tempio buddhista dal quale potrete ammirare la città dall’alto. Essendo in cima ad una collina potete prendere un taxi oppure camminare da sotto. Il percorso è tutto accessibile, anche se dovrete fare una bella salita. Vi consiglio di andare qui al tramonto per godervi uno spettacolo incredibile.
  • Sanneizaka e Nineizaka: per raggiungere Kiyomizu-dera passerete attraverso questi bellissimi quartieri molto caratteristici. Sembrerà di essere stati catapultati nel Giappone medievale e si riesce quasi ad immaginare come potesse essere qualche secolo fa.
  • Santuario di Kamo: a nord della città si trova questo santuario meno conosciuto, ma molto bello. Abbiamo avuto la fortuna di vedere due matrimoni nel giro di mezz’ora, con tanto di sposi vestiti con abiti tradizionali, quindi forse anche questo ha contribuito all’atmosfera. Anche qui troverete le porte rosse come a Fushimi Inari, ma questa volta sono tutti gradini…
    Per tutti i nerd, qui hanno “girato” il nuovo film Hello World di Tomohiko Ito, nel senso che alcune scene sono ambientate in questo santuario.
  • Kinkaku-ji: il famoso tempio d’oro che si specchia sul lago.
  • Il Palazzo Imperiale e il Castello Nijo: poco distanti l’uno dall’altro, sono due palazzi che testimoniano lo splendore di un’epoca perduta. Il Palazzo Imperiale ospita dei giardini molto belli e sono entrambi visitabili interamente dal momento che non ospitano più membri della famiglia dell’imperatore.
  • Sanjusangen-do: un bellissimo tempio buddhista perfettamente accessibile, con tanto di percorsi asfaltati in mezzo alla ghiaia e servizio di noleggio carrozzine. Hanno fatto un lavoro sull’accessibilità davvero notevole.
viaggio in giappone a kyoto

UN GIORNO DA GEISHA

Avete mai sognato di passare un giorno sentendovi una Geisha? Di poter sedurre un uomo con un solo sguardo? Beh… quale posto migliore per farlo se non a Kyoto.

Il modo migliore è quello di affittare un kimono per una giornata negli innumerevoli negozi in tutta la città. I prezzi variano molto in funzione della qualità del kimono, degli accessori o servizi aggiunti che si scelgono (borse, scarpe, trucco e parrucco…), ma si aggirano intorno ai € 60-100 per tutta la giornata.

Un’altra opzione è quello di comprarlo direttamente e portarlo come souvenir a casa. Quasi tutti i negozi vi darà la possibilità di scegliere tra le due opzioni, anche se solitamente i negozi specializzati in noleggio hanno meno scelta per quanto riguarda i kimono in vendita e viceversa.

In ogni caso, è un’esperienza davvero irrinunciabile durante il vostro prossimo viaggio in Giappone.

DOVE FARE SHOPPING A KYOTO

Ci starete chiedendo cosa fare dopo le 5 e aver visitato tutto questi templi… la risposta è SHOPPING!

Vi consiglio alcune zone che sono, secondo me, le più indicate per passare qualche ora prima di cena.

  • Shijo Dori: la lunga via dello shopping che porta direttamente a Gion il quartiere delle geishe e del divertimento. Qui potrete trovare negozi, centri commerciali e diversi ristoranti.
  • Shinkyogoku e Teramachi Kyogoku: due vie per lo shopping completamente coperte, perpendicolari a Shijo Dori, perfette nel caso piovesse.
  • Nishiki Market: l’immancabile mercato cittadino, per mangiare, comprare souvenir e fare shopping.

DOVE MANGIARE A KYOTO

  • Kiyamachi-dori: una minuscola stradina, proprio al fondo di Shijo-dori, piena di ristorantini. Vi consiglio in particolare Kappa Sushi, che lo trovate QUI
  • Nishiki Market: è un’ottima soluzione se volete stuzzicare qualcosina mentre continuate a passeggiare
  • Hanamikoji-dori: una via a Gion che di notte si illumina e cala un’atmosfera quasi magica. Piena di ristoranti, soprattutto di carne.

OSAKA

Nonostante Kyoto e Osaka siano molto vicine (ci si mette circa 15 minuti con lo Shinkansen) sono in realtà profondamente diverse.

Osaka è una città molto più moderna, giovanile e… illuminata. Ci sono intere vie che di notte sono quasi più illuminate che di giorno, con insegne in movimento alte diversi metri e interi palazzi come vetrina per pubblicità di dimensioni titaniche.

COME VISITARE OSAKA

Al contrario di Kyoto, qui vi consiglio di alzarvi più tardi, dal momento che la maggior parte delle attività commerciali apre intorno alle 9:30-10:00, e andare avanti a vivere la città fino a notte fonda.

La parte più turistiche di Osaka non è molto grande ed è possibile quindi girarla a piedi. Per spostarsi consiglio la metro rispetto alle ferrovie JR, quindi se prevedete di fare diversi spostamenti vi consiglio di fare il biglietto giornaliero, grazie al quale potrete risparmiare un po’.

COSA VEDERE A OSAKA

I quartieri migliori da fare Osaka sono anche quelli legati allo shopping e al divertimento.

Namba

Probabilmente il quartiere più caratteristico della città. Insegne luminose, centri commerciali, ristoranti e… granchi giganti! Certi angoli di Namba sembrano usciti dalla fantasia di un manga giapponese.

Qui troverete il famoso Ebisu Bridge, uno dei luoghi più conosciuti della città.

Camminate verso nord seguendo la via principale Mido-suji, oppure scegliere di percorrere Shinsaibashi-suji, molto più caratteristica. E’ una strada decisamente più piccola, sempre affollata e piena di gente, a volte quasi claustrofobica, ma allo stesso tempo elettrizzante

Umeda

L’altro grande centro di Osaka è Umeda, sede della stazione principale della città (non quella dello Shinkansen che è ancora un po’ più a nord).

Dista circa 4 km dalla stazione di Namba, ma vi consiglio comunque di farla a piedi almeno una volta e fermarvi in uno dei migliaia negozietti (alcuni non così piccoli) per la strada.

Se volete risparmiare tempo, invece, potete prendere la metro che vi porterà in circa 15 minuti da una stazione all’altra.

Umeda è un quartiere più moderno e un po’ più tranquillo rispetto a Namba.

Potete anche salire sull’Umeda Sky Building dal quale guardare dall’alto la città.

Tra Osaka e Namba

Molto suggestivo vi segnalo il piccolo tempio di Tsuyu Tenjinsha (Ohatsu Tenjin) che è stato dedicato a due innamorati che, non potendo stare insieme, si sono suicidati in questo tempio. E’ meta di moltissimi innamorati per benedire il loro amore. E’ nascosto in mezzo ai grattacieli, quindi potete provare a cercarlo da soli, oppure cliccare QUI e far fare il resto a Google Maps!!

viaggio in giappone osaka

Sconti e “salta la coda”

La prima informazioni importante è che se volete accedere a sconti o privilegi dovete presentare il vostro tagliandino di disabilità IN ORIGINALE al momento dell’acquisto dei biglietti.

Noi purtroppo lo abbiamo lasciato nella macchina in aeroporto e quindi ci hanno concesso solo uno sconto.

Se presentate il certificato di disabilità potete richiedere:

  • uno sconto sul biglietto d’ingresso
  • Guest Support Pass: vi darà la possibilità di attendere il vostro turno per le attrazioni in un’area dedicata.
  • Universal Express Pass: vi darà la possibilità di accedere alla linea prioritaria per l’accesso alle attrazioni e attendere meno in coda.

Maggiori informazioni sul sito QUI nella sezione barrier-free guide

USJ – Universal Studio of Japan

Forse alcuni di voi si ricorderanno il mio articolo su Disneyland Paris.

Ovviamente non potevamo perderci anche gli Universal Studios di Osaka nel nostro viaggio in Giappone.

Il tema ovviamente sono tutti i film prodotti dagli Universal Studios in questi anni.

Ci sono meno giostre rispetto a Disneyland Paris (se ve lo state chiedendo: no, non siamo andati a Disneyland Tokyo… ancora!) ma sembra proprio di entrare sul set di un film.

Sicuramente la zona più bella in assoluto è quella dedicata a Harry Potter. Hanno ricostruito il villaggio di Hogsmeade con una cura e precisione davvero sensazionali.

Non riuscivamo a toglierci quel sorriso ebete dalla faccia!

Bellissima anche la parte di Jurassic Park (con tanto di show con i dinosauri, alcuni facevano paura per davvero…)

E poi io ho amato la parte dei Minions… che ci posso fare, amo i cartoni animati. Abbiamo anche provato a vincere un pupazzo, ma purtroppo non siamo stati abbastanza bravi nel lancio delle banane.

Accessibilità agli USJ

I percorsi all’interno del parco sono tutti senza barriere architettoniche, così come i ristoranti e negozi.

Ci sono bagni accessibili in tutti i bagni, anche se personalmente trovo che non siano segnalati al meglio (spesso abbiamo dovuto chiedere) e non sono tantissimi.

Purtroppo noi abbiamo avuto problemi per quanto riguarda le attrazioni, perché all’entrata ci sono state date delle informazioni, lo staff delle singole attrazioni altre e al Guest Service ancora altre.

Solo 3 attrazioni sono vietate alle persone in carrozzina per ragioni di sicurezza e sono: Hollywood Dream, The Flying Dinosaur e Harry Potter and the Forbidden Journey.

Purtroppo però lo staff delle attrazioni ci ha vietato l’accesso quasi a qualsiasi giostra (anche alle tazzine che girano…), così siamo andati a chiedere spiegazioni al Guest Service che ci hanno confermato che solo queste 3 attrazioni sono vietate, mentre tutte le altre sono accessibili.

Consiglio: appena entrati recatevi al Guest Service (appena entrati sulla sinistra) e fatevi segnare le attrazioni che non potete fare (nel caso cambi qualcosa) e poi spiegate allo staff che avete parlato con il responsabile.

DOVE DORMIRE A OSAKA

Almeno ad Osaka la risposta è facile: nei quartieri di Namba o Umeda.

Noi abbiamo soggiornato presso il Candeo Hotel Osaka Namba. Molto centrale, ottimo punto di partenza per visitare la città a piedi e, come a Tokyo, Spa all’ultimo piano e lavanderia automatica.

Abbiamo scelto i Candeo Hotel perché volevamo cercare una soluzione accessibile sulla quale contare in moltissime città del Giappone e sinceramente sono rimasta molto soddisfatta dai loro servizi e ottime posizioni in città.

Vi lascio il LINK per le informazioni perché noi ci siamo trovati davvero bene!

DOVE MANGIARE A OSAKA

Più che dove mangiare vi consiglio dove NON mangiare: nei ristoranti nelle vie principali, quelli con le insegne enormi con i granchi giganti e i sushi lunghi 4 metri.

Il mio consiglio è quello di fare una foto simpatica, dare un’occhiata intorno e infilarvi in una delle stradine traverse che trovate. Camminate per 5 minuti praticamente in qualsiasi direzione e troverete una vastissima selezione di ottimi ristoranti, ad un prezzo decisamente migliore e con molta meno coda.

Ve ne consiglio uno in particolare nel quartiere di Namba: Tsurutontan Soemoncho e lo potete trovare QUI

Fa delle ottime zuppe e i piatti di ramen più grandi che io abbia visto! E non lo dico solo io, ma anche Andrea, quindi gli potete credere. Consiglio di prendere un piatto di ramen in brodo e qualche stuzzichino e poi condividere tutto!

NARA

viaggio in giappone nara

Nessun viaggio in Giappone è completo senza una visita al parco di Nara.

Per chi non lo conoscesse, non sono i suoi alberi, i suoi prati o i suoi laghetti a rendere questo parco meraviglioso, ma… i cerbiatti!

Migliaia e migliaia di cerbiatti teneri che vagano liberi per tutto il parco. Potrete toccarli, dar loro da mangiare (solo i biscottini venduti sul posto) e ovviamente fare un sacco di foto.

Attenzione: seppur la maggior parte di loro sembrino carini e coccolosi, sono comunque animali selvatici ed è quindi sempre meglio fare un minimo di attenzione. In più alcuni… mordono! Fate attenzione quando comprate i biscottini e iniziate a darli a due teneri cuccioli, perché in un attimo sarete inseguiti da un branco inferocito di cervi affamati.

COME RAGGIUNGERE NARA

Raggiungere Nara è facilissimo sia da Osaka che da Kyoto e ci si impiega in entrambi i casi circa un’oretta.

Potete quindi decidere di organizzare la gita al parco partendo dalla città dove passate più notti o dove avete più tempo a disposizione.

Una volta arrivati in stazione, seguite le indicazioni per il parco (o seguite la folla) e personalmente vi consiglio di fare una passeggiata fino al parco (circa mezz’oretta). La strada è liscia, ma un po’ in salita.

OKAYAMA E KURASHIKI

Quest’anno abbiamo deciso di visitare questi due “paesini”, Okayama ha 700mila abitanti e Kurashiki 470mila, ma confronto a Tokyo e Osaka hanno sicuramente il sapore del paesino di campagna.

Come raggiungere Okayama

Facilissimo! Ovviamente la risposta è in treno! Potete prendere lo Shinkansen dalla stazione Shin-Osaka e raggiungere Okayama in meno di 2 ore (lo Shinkansen ci mette 48 minuti, ma la stazione Shin-Osaka è leggermente a nord rispetto alla stazione di Umeda)

Cosa vedere a Okayama

Koraku-en: questo giardino è considerato uno dei primi tre giardini del Giappone (insieme a quello di Kanazawa e Mito a nord di Tokyo). E’ davvero molto ampio e potrete passeggiare tra le sue stradine, ponticelli e sentieri. Come in tutti i giardini giapponese, appena entrati sentirete la calma che il posto infonde.

Ovviamente perfettamente accessibile, tranne qualche ponticello costruito solo con assi a zig-zag, facilmente aggirabile da un sentiero accessibile (forse in effetti erano più un ornamento che veri ponti…)

Il castello di Okayama: esattamente di fronto al giardino Koraku-en vedrete il suo castello. Potete anche fare un biglietto unico per visitare entrambi.

Come raggiungere Kurashiki

Dalla stazione di Okayama potrete raggiungere Kurashiki in circa 15 minuti di treno.

Cosa vedere a Kurashiki

La zona più bella di Kurashiki è senza dubbio la zona del canale. Potete iniziare la vostra passeggiata all’Ohara Museum of Art e seguire il canale per circa 1 km.

Alcuni dicono che Kurashiki sia considerata la Venezia del Giappone. Sicuramente le imbarcazioni e il piccolo canale possono ricordare Venezia, ma almeno per questa volta devo dare un punto all’Italia e ammettere che ho trovato più caratteristica Venezia.

Itinerario consigliato

Per sfruttare al meglio la vostra giornata potete fare la prima tappa a Himeji al mattino, fare pranzo ad Okayama e visitare il Koraku-en nel primo pomeriggio e passeggiare per Kurashiki appena inizia a fare buio perché con le luci della sera diventa tutto molto più romantico per proseguire poi verso Hiroshima o tornare indietro verso Osaka.

CRITICITA’

Vi segnalo anche le criticità in Giappone per chi avesse una disabilità, perché sicuramente non può essere un Paese perfetto in tutto e per tutto.

  1. Spazi ristretti
    Per via delle grande densità di abitanti, soprattutto a Tokyo, molto spesso si è cercato di sfruttare al massimo i cm2 a disposizione, quindi le camere d’albergo sono generalmente molto piccole (spesso anche quelle accessibili) così come gli spazi in alcuni ristoranti
  2. La folla
    Sebbene i giapponese siano molto attenti e rispettosi dello spazio personale altrui, quasi sempre sarete circondati da migliaia di persone in tutte le direzioni. Mi rendo conto che questo possa rendere più difficile spostarsi in autonomia per la città.
  3. I quartieri più antichi
    Ci sono quartieri, soprattutto a Kyoto, dove hanno mantenuto le costruzioni e l’architettura originale o tradizionale, quindi stradine piccole, gradini e costruzioni non accessibile. Molto spesso è possibile trovare una strada alternativa, ma sicuramente esistono zone del Giappone non accessibili o almeno meno accessibili.

CONCLUSIONI DEL NOSTRO VIAGGIO IN GIAPPONE

Lo avrete capito, ho davvero un amore smisurato per questo Paese e per questo popolo. Appena ho messo piede in Giappone mi sono sentita a casa.

Non a caso questo è stato l’articolo più lungo che abbia scritto (e mi sono ancora trattenuta) perché potrei davvero andare avanti per ore a parlare del Giappone senza mai stancarmi.

Spero che non sia troppo lungo (ma fatemelo sapere nei commenti) e spero che vi abbia dato qualche informazione utile sull’accessibilità, come visitare il Giappone e vi abbia messo un po’ di voglia di visitare questo Paese.

Per chi ancora non lo sapesse, Tokyo ospiterà le prossime Olimpiadi estive del 2020. Quale momento migliore per fare un salto in Giappone?

A presto e al prossimo articolo…