New York

Eccoci qui, partiamo dal nostro ultimo viaggio, uno stupendo giro tra laghi azzurri, foreste sconfinate, città canadesi e ovviamente un salto a New York in tre giorni!!

Abbiamo iniziato il nostro viaggio atterrando a New York City (JFK)

Ovviamente messo piede nella Big Apple abbiamo subito fatto le cose come si devono fare, ABBIAMO PRESO UN TAXI.

Giulia Lamarca a New York City, Flat Iron Building
Ci siamo concentrati su zona Manhattan, come tutti vogliosi di vedere quello che da anni ci propongo i film americani.
Ci aspettavamo taxisti con l’accento newyorkese e invece abbiamo rivisto i nativi dell’India!
Preso il taxi per arrivare in città, siamo rimasti bloccati nel traffico e ci siamo lamentati del solito traffico di NY.
Seconda cosa da fare era mollare subito le valigie all’hotel.
Vi ho detto che sono un’amante e cacciatrice di dolci, quindi il mio principale obiettivo era di scovare le migliori bakery per assaggiare le loro specialità.
Avevo già mappato da casa i posti in cui volevo assolutamente andare.

Ma prima di parlarvi dei miei peccati di gola, ecco cosa abbiamo visto!

Dove vedere Central Park dal Top of the Rock, New York City

Top of the Rock

Sicuramente il punto panoramico più famoso e caratteristico per vedere Central Park dall’alto. Vi consiglio caldamente di prenotare i vostri biglietti in anticipo e presentarvi all’ora segnata. Eviterete così lunghe attese inutili.
Tutta la struttura è accessibile senza problemi, ma preparatevi a lunghe code anche all’interno.

Central Park

Che dire… servono poche presentazioni per questo parco enorme nel cuore di Manhattan.
E’ tutto molto accessibile, sia le strade “principali” (che si possono girare anche in bicicletta), sia i camminamenti più piccoli.
L’ingresso migliore è tra la 72nd e Central Park West.
Curiosità: dato il mio romanticismo mi sono incuriosita delle panchine con dedica che ci sono nel parco. Come al solito mi sono lasciata trasportare ed ho immaginato proposte di matrimonio con targhetta correlata. Insomma una panchina con dedica nel polmone di Manhattan costa circa $ 10.000 (l’anello non è compreso nel prezzo).
Giulia Lamarca in carrozzina a Central Park, New York CIty

Empire State Building

Ovviamente non poteva mancare uno degli edifici simbolo di Manhattan.
Volevamo fare una foto alla King Kong, ma è vietato sporgersi dal parapetto…
I biglietti per salire qui e al Top of the Rock sono entrambi costosi (per due persone quasi $ 100); la vista personalmente l’ho trovata mozzafiato, ma molto simile. Se volete risparmiare potreste anche decidere di salire solo su uno dei due grattacieli.
Curiosità: sulla cima di tutti e due i grattacieli troverete dei graziosi “binocoli” per scrutare la città dall’alto. Dall’Empire potete addirittura vedere la Statua della Libertà dal lato sud dell’edificio e sono gratuiti, mentre al Top of the Rock sono a pagamento (quasi $100 per pagare anche i cannocchialini??).
Quindi tutto sommato, nel caso doveste scegliere, vi consiglierei di salire sull’Empire.
Nessun problema per quanto riguarda l’accessibilità.

La 5th Ave. e la cattedrale di San Patrizio

Sicuramente la via per lo shopping più famosa di Manhattan, forse anche del mondo.
Potrete trovate qualsiasi marca e negozio, dalle boutique ai negozi monomarca di 5 piani.
Qui si trova un altro dei simboli di NYC: i venditori di hot dog!! No scherzo, sto parlando della cattedrale di San Patrizio, una magnifica cattedrale di marmo bianco.
Tra la 23rd e la 22nd fermatevi un attimo per vedere il Flat Iron Building, un edificio a forma di ferro da stiro che sembra quasi tagliare in due la 5th Ave.
Giulia Lamarca e San Patrizio, New York City

Times Square

La più famosa piazza della città, illuminata giorno e notte, sempre affollata e piena di colori. Se di giorno è carina, di notte diventa davvero magica, con gli enormi schermi che illuminano la piazza e la gente.
Insomma, qui non è mai buio.

Chelsea Market

Un magnifico mercato al coperto tra la 9th Ave. e la 16th pieno di negozietti, ristoranti e banchi del mercato. Vi consiglio di farci un salto. E’ sicuramente un’ottima idea per fare pranzo in un luogo diverso dal solito.
E’ tutto su un piano solo e non ci sono problemi di accessibilità.
Curiosità: se volete raggiungere il Chelsea Market vi consiglio di passeggiare lungo la High Line, una vecchia sopraelevata trasformata in un lungo camminamento, pieno di verde e panchine.
Noi lo abbiamo trovato molto in stile newyorkese, o per lo meno per l’idea che avevamo di New York…

9/11 Memorial

Ho scelto volutamente di non mettere nessuna foto perché il sentimento più grande che mi ha lasciato la visita di questo memoriale è sicuramente la sensazione di vuoto.
Di sicuro uno dei monumenti commemorativi che mi hanno colpito di più per l’efficacia del messaggio.
Nel caso foste interessati trovate, nello stesso sito, anche il museo. Noi non lo abbiamo visitato ma sono abbastanza sicura non ci siano barriere architettoniche.

Toro di Wall Street

Che dire, dopo tutti i film che ho visto, non potevo saltare questa tappa. Sinceramente… un po’ deludente… Forse alcune volte è meglio lasciare che la fantasia viaggi senza smontare i propri miti.
Giulia Lamarca al ponte di Brooklyn e ponte Manhattan, New York

Ponte di Brooklyn e Ponte di Manhattan

Questi due ponti li metto insieme perché, oltre ad essere molto vicini, la foto più famosa del ponte di Brooklyn (cioè questa inquadratura) in realtà… rullo di tamburi… non è del ponte di Brooklyn, bensì del ponte di Manhattan!!
Ebbene sì, siamo andati nel posto indicato per scattare questa foto quando ci siamo resi conto che era il ponte sbagliato.
Ci hanno presi in giro da sempre!!
In effetti non abbiamo trovato un punto per fare una bella foto del ponte di Brooklyn. Se scovate un posto, mi raccomando, ditemelo!!!!

La Statua della Libertà

Durante il nostro breve viaggio abbiamo deciso, nonostante sia sicuramente il monumento più famoso, di non andare a vederla.
Per chi volesse risparmiare tempo e soldi come noi, potete prendere il traghetto gratuito per Staten Island e vederla un po’ più da vicino mentre ci passate a fianco.
Il traghetto è parzialmente accessibile, nel senso che si può salire senza gradini, ma ci sono delle rampe molto ripide (e occasionalmente bagnate, ovviamente) e il pavimento non è sempre liscio. Una volta a bordo, c’è un bagno disabili (per la chiave abbiamo chiesto all’equipaggio).
L’attraversata dura in ogni caso circa 15 minuti. Una volta arrivati a Staten Island potete fare un giretto lì (noi non ci siamo stati, quindi non saprei darvi altre informazioni) o saltare sul traghetto che torna indietro dal molo a fianco.
Giulia Lamarca the park poet, New York City

The Park Poet

Sicuramente l’incontro che più mi ha colpito a New York.
Mentre passeggiavamo in un parco in mezzo alla città abbiamo visto un ragazzo con un tavolino, solamente con carta e penna davanti e un campanellino.
Ci siamo avvicinati e abbiamo chiesto la sua storia. In breve lui ha mollato il suo lavoro per vivere esclusivamente scrivendo poemi. In cambio di un’offerta libera (anche niente) scrive delle piccole poesie personalizzate partendo da un piccolo racconto su di te o su qualsiasi cosa tu voglia.
Se siete incuriositi cercatelo, nei parchi o su @theparkpoet
Giulia Lamarca the park poet, New York City

The Park Poet

Sicuramente l’incontro che più mi ha colpito a New York.
Mentre passeggiavamo in un parco in mezzo alla città abbiamo visto un ragazzo con un tavolino, solamente con carta e penna davanti e un campanellino.
Ci siamo avvicinati e abbiamo chiesto la sua storia. In breve lui ha mollato il suo lavoro per vivere esclusivamente scrivendo poemi. In cambio di un’offerta libera (anche niente) scrive delle piccole poesie personalizzate partendo da un piccolo racconto su di te o su qualsiasi cosa tu voglia.
Se siete incuriositi cercatelo, nei parchi o su @theparkpoet
Ecco qui, queste sono le cose principali che abbiamo visto nella nostra breve tappa a NYC. L’impressione che ci ha dato è che sia più una città da vivere che da visitare. Ha davvero molto cose da fare, ristoranti carini e caratteristici, strade secondarie da esplorare. Quindi forse, avendo a disposizione più tempo, è una città che non annoia volendola vivere da veri newyorkesi.
Questo è stato il nostro hotel: Renaissance New York Hotel 57.
Purtroppo se volete pernottare a Manhattan troverete solo hotel abbastanza cari. La posizione del nostro hotel era perfetta: molto vicino al lato sud di central park e a pochi minuti dalla 5th Ave.
Una cena romantica per due a NYC?
NOMO Kitchen!
Uno splendido ristorante nel quartiere di SoHo con delle romantiche luci all’ingresso e un design interno davvero unico!
Vi consiglio di prenotare in anticipo!

E ora, se siete arrivati fino a qui vuol dire che siete interessati alla mia lista delle bakery più buone e caratteristiche di New York City! Quindi non perdete il mio post sulle MIGLIORI BAKERY A NEW YORK CITY!!